lunedì 14 settembre 2009

Festa Giovani Democratici a Vietri Sul Mare

Dal 18 al 20 Settembre c.a. si terrà la festa/scuola di formazione politica dei Giovani Democratici.

Dal 18 al 20 Settembre c.a. si terrà la festa/scuola di formazione politica dei Giovani Democratici.

L'evento si terrà a Vietri sul mare (SA) dal 18 al 20 Settembre, presso le strutture del lido "La ciurma".
Sarà una tre giorni di politica, discussione, formazione e divertimento.
Tutti i giorni sono previsti attivi dei GD, workshops, iniziative pubbliche e concerti.

Per chi volesse vivere al meglio questo appuntamento è prevista la possibilità di alloggiare presso la cittadina che ospiterà la festa: il costo di tre notti di pernottamento in albergo (18-19-20) e di tre cene sarà di Euro 40.

Per maggiori info rivolgersi alle segreterie provinciali dei GD della Campania e - per le ragazze ed i ragazzi provenienti da fuori regione - al livello regionale dei GD ( f.morra@gdcampania.it )

Di seguito il programma della festa:

Venerdì 18 Settembre

Ore 17,30
Apertura dei lavori
Intervengono:
Francesco Benincasa - Sindaco Vietri sul Mare
Michele Figliulo - Segretario Provinciale PD Salerno
On. Pietro Ciarlo - Capogruppo PD Consiglio regionale della Campania
On. Tino Iannuzzi - Segretario Regionale PD Campania
On. Antonio Valiante - Vice Presidente Giunta regionale della Campania

Ore 19,30
Saperi, welfare, infrastrutture, lavoro: le proposte del PD per il Mezzogiorno.
Introduce: Carlo Pedata – Esecutivo nazionale GD / Responsabile politiche del mezzogiorno
Ne discutono:
Prof. Amedeo Lepore – CdA SVIMEZ
On. Costantino Boffa – Deputato PD
On. Guglielmo Vaccaro – Depuato PD / Relatore progetto di legge Controesodo
Prof. Raimondo Pasquino - Rettore Università degli Studi di Salerno
On. Andrea Cozzolino – Parlamentare europeo PD

Ore 22,00
Concerto
I Tammorrari del Vesuvio.

Sabato 19 Settembre

Ore 11,30
Conferenza Stampa - Presentazione del Progetto di Erasmus universale
Partecipano:
Federica Mariotti – Vicepresidente IUSY
Brando Benifei – Vicepresidente ECOSY / Responsabile Europa GD
On. Gianni Pittella – Parlamentare Europeo PD / Vicepresidente Parlamento Europeo

Ore 17,00
Contro la camorra: per un mezzogiorno di saperi, sviluppo, legalità
Ne discutono:
Alessandra Clemente - Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità
Antonio Manzo – Giornalista de “Il Mattino”
Don Tonino Palmese - Responsabile Libera Campania
Amleto Frosi - Presidente Associazione Alilacco SOS Impresa Campania
On. Pina Picierno – Deputato PD / Responsabile legalità PD
On. Luisa Bossa – Deputato PD / Membro Commissione Antimafia

Ore 19,30
Tra governance e forma partito: quale progetto per il PD?
Modera:
Gabriele Bojano – Giornalista de “Il Corriere del Mezzogiorno“
Ne discutono:
Mariano Anniciello – Consigliere comunale Napoli / Presidenza nazionale ARCI
On. Domenico Tuccillo – Giornalista e Docente Universitario
On. Umberto Ranieri – Direzione nazionale PD
On. Stefano Graziano – Deputato PD
Sen. Alfonso Andria – Senatore PD
Fausto Raciti – Segretario nazionale GD

Ore 22,00
Concerto
Colours Ensemble.
El ghor.

Domenica 20 settembre

Ore 11,30
Iniziativa Nazionale.
Alla ricerca della libertà: l’informazione tra censura, querele e divieti.
Modera: Adolfo Pappalardo – Il Mattino
Introduce: Giuseppe Razzano – Esecutivo nazionale GD / Responsabile comunicazione
Ne discutono:
Ottavio Lucarelli - La Repubblica / Presidente Ordine dei Giornalisti Campania);
Rosaria Capacchione - Giornalista de "Il Mattino"
Chiara Geloni – Giornalista de “L’Europa”
Tommaso Labate – Giornalista de “Il Riformista”
On. Andrea Orlando – Deputato PD

Ore 16.30
Workshop:“Combattere la precarietà, regolare la flessibilità. Analisi, riflessioni e proposte”.
Intervengono:
Coordina: Sergio Carozza – Avvocato del lavoro
Maria Teresa Altiorio – Dottoressa di ricerca/ Associazione Lavoro Welfare
Davide Imola – Associazione XX Maggio

Ore 19,00
Assemblea / dibattito aperto:
I Giovani Democratici della Campania, per il presente ed il futuro, della Campania e dell’Italia.
Intervengono:
Walter Luisi – Segretario Provinciale GD Benevento
Giuseppe Mercurio - Segretario Provinciale GD Avellino
Marco Villano - Segretario Provinciale GD Caserta
Valerio Di Pietro - Segretario Provinciale GD Napoli
Donato Montibello – Esecutivo Nazionale GD / Commissario Federazione Provinciale GD Salerno
Michele Grimaldi – Segretario Regionale GD Campania

Ore 22,00
Concerto
24 Grana.

giovedì 6 agosto 2009

Congresso Nazionale : Seggi Regione Campania

COLL.

COMUNI

N. SEGGI

1

TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI AVELLINO

7

2

TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO

4

3

AVERSA, CANCELLO ED ARNONE, CARINARO, CASAL DI PRINCIPE, CASALUCE, CASAPESENNA, CASTEL VOLTURNO, CESA, FRANCOLISE, FRIGNANO, GRAZZANISE, GRICIGNANO DI AVERSA, LUSCIANO, ORTA DI ATELLA, PARETE, SAN CIPRIANO D'AVERSA, SAN MARCELLINO, SANTA MARIA LA FOSSA, SANT'ARPINO, SUCCIVO, TEVEROLA, TRENTOLA-DUCENTA, VILLA DI BRIANO, VILLA LITERNOAILANO, ALIFE, ALVIGNANO, BAIA E LATINA, BELLONA, CAIANELLO, CAIAZZO, CALVI RISORTA, CAMIGLIANO, CAPRIATI A VOLTURNO, CAPUA, CARINOLA, CASTEL CAMPAGNANO, CASTEL DI SASSO, CASTELLO DEL MATESE, CELLOLE, CIORLANO, CONCA DELLA CAMPANIA, DRAGONI, FALCIANO DEL MASSICO, FONTEGRECA, FORMICOLA, GALLO MATESE, GALLUCCIO, GIANO VETUSTO, GIOIA SANNITICA, LETINO, LIBERI, MARZANO APPIO, MIGNANO MONTE LUNGO, MONDRAGONE, PASTORANO, PIANA DI MONTE VERNA, PIEDIMONTE MATESE, PIETRAMELARA, PIETRAVAIRANO, PIGNATARO MAGGIORE, PONTELATONE, PRATA SANNITA, PRATELLA, PRESENZANO, RAVISCANINA, RIARDO, ROCCA D'EVANDRO, ROCCAMONFINA, ROCCAROMANA, ROCCHETTA E CROCE, RUVIANO, SAN GREGORIO MATESE, SAN PIETRO INFINE, SAN POTITO SANNITICO, SANTA MARIA CAPUA VETERE, SAN TAMMARO, SANT'ANGELO D'ALIFE, SESSA AURUNCA, SPARANISE, TEANO, TORA E PICCILLI, VAIRANO PATENORA, VALLE AGRICOLA, VITULAZIO

8

4

ARIENZO, CAPODRISE, CASAGIOVE, CASAPULLA, CASERTA, CASTEL MORRONE, CERVINO, CURTI, MACERATA CAMPANIA, MADDALONI, MARCIANISE, PORTICO DI CASERTA, RECALE, SAN FELICE A CANCELLO, SAN MARCO EVANGELISTA, SAN NICOLA LA STRADA, SAN PRISCO, SANTA MARIA A VICO, VALLE DI MADDALONI

4

5

COLLEGIO SENATORIALE "MATTARELLUM" DI NAPOLI CENTROCOLLEGIO SENATORIALE "MATTARELLUM" DI NAPOLI PONTICELLI

8

6

COLLEGIO SENATORIALE "MATTARELLUM" DI NAPOLI FUORIGROTTACOLLEGIO SENATORIALE "MATTARELLUM" DI NAPOLI ARENELLA

7

7

AFRAGOLA, ARZANO, CARDITO, CASAVATORE, CASORIA, CRISPANO, FRATTAMINORE

4

8

AGEROLA, ANACAPRI, CAPRI, CASOLA DI NAPOLI, CASTELLAMMARE DI STABIA, GRAGNANO, LETTERE, MASSALUBRENSE, META, PIANO DI SORRENTO, PIMONTE, SANT'AGNELLO, SANTA MARIA LA CARITA', SANT'ANTONIO ABATE, SORRENTO, VICO EQUENSEERCOLANO, POMPEI, TORRE ANNUNZIATA, TORRE DEL GRECO, TRECASE

7

9

CALVIZZANO, CASANDRINO, FRATTAMAGGIORE, GIUGLIANO IN CAMPANIA, GRUMO NEVANO, MELITO DI NAPOLI, MUGNANO DI NAPOLI, QUALIANO, SANT'ANTIMO, VILLARICCA

5

10

BOSCOREALE, BOSCOTRECASE, CAMPOSANO, CARBONARA DI NOLA, CASAMARCIANO, CICCIANO, CIMITILE, COMIZIANO, LIVERI, NOLA, OTTAVIANO, PALMA CAMPANIA, POGGIOMARINO, ROCCARAINOLA, SAN GENNARO VESUVIANO, SAN GIUSEPPE VESUVIANO, SAN PAOLO BEL SITO, SAVIANO, STRIANO, TERZIGNO, TUFINO, VISCIANOACERRA, BRUSCIANO, CAIVANO, CASALNUOVO DI NAPOLI, CASTELLO DI CISTERNA, MARIGLIANELLA, MARIGLIANO, POMIGLIANO D'ARCO, SAN VITALIANO, SCISCIANO, VOLLA

7

11

CERCOLA, MASSA DI SOMMA, POLLENA TROCCHIA, PORTICI, SAN GIORGIO AL CREMANO, SAN SEBASTIANO AL VESUVIO, SANT'ANASTASIA, SOMMA VESUVIANA

4

12

BACOLI, BARANO D'ISCHIA, CASAMICCIOLA TERME, FORIO, ISCHIA, LACCO AMENO, MARANO DI NAPOLI, MONTE DI PROCIDA, POZZUOLI, PROCIDA, QUARTO, SERRARA FONTANA

4

13

AGROPOLI, ALFANO, AQUARA, ASCEA, ATENA LUCANA, AULETTA, BELLOSGUARDO, BUCCINO, BUONABITACOLO, CAGGIANO, CAMEROTA, CAMPORA, CANNALONGA, CASALBUONO, CASALETTO SPARTANO, CASAL VELINO, CASELLE IN PITTARI, CASTELCIVITA, CASTELLABATE, CASTELNUOVO CILENTO, CASTEL SAN LORENZO, CELLE DI BULGHERIA, CENTOLA, CERASO, CICERALE, CONTRONE, CORLETO MONFORTE, CUCCARO VETERE, FELITTO, FUTANI, GIOI, GIUNGANO, ISPANI, LAUREANA CILENTO, LAURINO, LAURITO, LUSTRA, MAGLIANO VETERE, MOIO DELLA CIVITELLA, MONTANO ANTILIA, MONTECORICE, MONTEFORTE CILENTO, MONTE SAN GIACOMO, MONTESANO SULLA MARCELLANA, MORIGERATI, NOVI VELIA, OGLIASTRO CILENTO, OMIGNANO, ORRIA, OTTATI, PADULA, PERDIFUMO, PERITO, PERTOSA, PETINA, PIAGGINE, PISCIOTTA, POLLA, POLLICA, PRIGNANO CILENTO, RICIGLIANO, ROCCADASPIDE, ROCCAGLORIOSA, ROFRANO, ROMAGNANO AL MONTE, ROSCIGNO, RUTINO, SACCO, SALA CONSILINA, SALENTO, SALVITELLE, SAN GIOVANNI A PIRO, SAN GREGORIO MAGNO, SAN MAURO CILENTO, SAN MAURO LA BRUCA, SAN PIETRO AL TANAGRO, SAN RUFO, SANTA MARINA, SANT'ANGELO A FASANELLA, SANT'ARSENIO, SANZA, SAPRI, SASSANO, SERRAMEZZANA, SESSA CILENTO, STELLA CILENTO, STIO, TEGGIANO, TORCHIARA, TORRACA, TORRE ORSAIA, TORTORELLA, TRENTINARA, VALLE DELL'ANGELO, VALLO DELLA LUCANIA, VIBONATI

4

14

ACERNO, ALBANELLA, ALTAVILLA SILENTINA, BATTIPAGLIA, BELLIZZI, CALVANICO, CAMPAGNA, CAPACCIO, CASTELNUOVO DI CONZA, CASTIGLIONE DEI GENOVESI, COLLIANO, CONTURSI - TERME, EBOLI, FISCIANO, GIFFONI SEI CASALI, GIFFONI VALLE PIANA, LAVIANO, MERCATO SAN SEVERINO, MONTECORVINO PUGLIANO, MONTECORVINO ROVELLA, OLEVANO SUL TUSCIANO, OLIVETO CITRA, PALOMONTE, PONTECAGNANO FAIANO, POSTIGLIONE, SAN CIPRIANO PICENTINO, SAN MANGO PIEMONTE, SANTOMENNA, SERRE, SICIGNANO DEGLI ALBURNI, VALVA

5

15

AMALFI, ATRANI, BARONISSI, CAVA DE' TIRRENI, CETARA, CONCA DEI MARINI, FURORE, MAIORI, MINORI, PELLEZZANO, POSITANO, PRAIANO, RAVELLO, SALERNO, SCALA, TRAMONTI, VIETRI SUL MARE

4

16

ANGRI, BRACIGLIANO, CASTEL SAN GIORGIO, CORBARA, NOCERA INFERIORE, NOCERA SUPERIORE, PAGANI, ROCCAPIEMONTE, SAN MARZANO SUL SARNO, SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO, SAN VALENTINO TORIO, SARNO, SCAFATI, SIANO

4

SEGGI TOTALI

86

Segreteria Nazionale : Le mozioni dei tre candidati

Sono state presentate tre mozioni congressuali congiuntamente alle candidature alla segreteria nazionale. Vi invitiamo a leggerle e a discuterle su Pdnetwork

Nell’ordine sono state presentate le seguenti candidature: Pier Luigi Bersani con duemila firme, Dario Franceschini con duemila firme, Ignazio Marino con duemila firme.

Come prevede il regolamento, la Commissione nazionale per il congresso procederà alla verifica delle firme richieste, tra 1.500 e duemila iscritti, e di tutti i requisiti previsti. A conclusione di questa verifica, la
Commissione procederà all’ammissione dei candidati all’elezione del 25 ottobre.

La segreteria della Commissione non ha potuto accogliere la domanda di Raffaele Calabretta in quanto sprovvisto delle firme e dei requisiti richiesti.

Una 'Frattocchie 2.0' per il PD.

Una nuova Frattochie per il PD, ma nessuna nostalgia.
‘Piuttosto la volontà di cogliere il meglio delle nuove tecnologie – dice Francesco Verducci, Responsabile Comunicazione Online e New Media del PD- per ascoltare e rappresentare nuove istanze sociali, aprirsi alla partecipazione, saper mobilitare, appassionare, coinvolgere i tanti che guardano con fiducia alla politica.’

'Una tre giorni di formazione rivolta a chi vuol fare e pensare la politica in modo nuovo- conclude Verducci’.
Con un’attenzione particolare alle strutture provinciali e locali del Pd, anche in vista dei prossimi appuntamenti politici ed elettorali.
E così a Pesaro, nell’ambito della Festa Democratica nazionale sulla Comunicazione, dal 4 al 6 settembre, si alterneranno in cattedra docenti universitari, professionisti delle agenzie di comunicazione sul web, blogger, giornalisti e intellettuali come Luca De Biase, Fausto Colombo, Alberto Castelvecchi, Antonio Sofi, Donatella Campus, Giovanna Cosenza, Bruno Pellegrini, Andrea Soldani, STEFANO RODOTÀ.

Ben 8 i workshop sull’uso delle nuove tecnologie nelle campagne elettorali e nella comunicazione quotidiana, sul giornalismo partecipativo, sulla raccolta fondi, sulle nuove piattaforme di mobilitazione e partecipazione.

Il corso, organizzato dalle Aree Comunicazione e Formazione e introdotto da Francesco Verducci e Annamaria Parente, si chiuderà domenica 6 settembre, con la sessione “Consigli a un giovane blogger”, in cui Anna Paola Concia, Alessandro Gilioli, Loredana Lipperini, Matteo Orfini, Pulsatilla converseranno con Marino Sinibaldi.

A tirare le fila di una tre giorni densa di approfondimenti teorici ed esercitazioni concrete, sarà PAOLO GENTILONI, Coordinatore Area Comunicazione PD.

Cortona 2: aperte le iscrizioni

Torna la scuola di Cortona. Dal 9 all’13 settembre 2009 per discutere di cultura democratica. Tra i docenti che interverranno: Jacques Delors, Alain Touraine, John Dunn, Loretta Napoleoni, Luciano Canfora, Rigoberta Menchú, Philip Pettit, David Schweickart, Federico Rampini, Carlo Augusto Viano, Richard Parker, Massimo L. Salvadori, Michel Dollé, Jesus-Maria Ruitz, Giovanni Maria Flick, Mireille Chirouleu-Assouline, Jean-Paul Fitoussi, Abolhassan Bani Sadr, Benedetto Vertecchi, Sebastiano Maffettone, Eugenio Somaini e tanti altri.Il modello, sarà ancora più partecipativo dell’anno scorso, della scuola di Amalfi e del Treno per l’Europa. Accanto ai corsi tematici e ai dibattiti, infatti, verranno organizzati laboratori e gruppi di studio dove iscritti e militanti potranno approfondire i temi delle conferenze e prendere parte all’elaborazione politica, democraticamente, in vista del congresso di ottobre. La Scuola si aprirà mercoledì 9 Settembre alle 17 e si concluderà domenica 13. Il programma definitivo, nei prossimi giorni su questo sito. La quota di iscrizione rimane invariata: 50 euro per i ragazzi sotto i 26 anni, 100 euro per tutti gli altri.

Anche quest’anno per i partecipanti alla scuola politica sarà a disposizione un agenzia viaggi per preventivi e prenotazioni e che fornirà indicazioni sulle proposte alberghiere presenti a Cortona.

Di seguito i riferimenti:

Ciocco Travel

Tel: 0583723154

Mail: d.guida@cioccotravel.it

martedì 28 luglio 2009

Segreteria GD : Assegnate le deleghe

Giuseppe Mercurio, segretario dei giovani democratici della provincia di Avellino, in accordo con tutti gli eletti nell’organismo esecutivo, ha affidato le deleghe ai componenti della sua segreteria.

Marcello Rocco: vice segretario
Emanuela Auriemma: responsabile organizzazione
Mariano Franzese: rapporti con i circoli
Adriano Maselli: cultura e comunicazione
Sabrina Polcari: politiche sociali
Gennaro Zollo: politiche per il mezzogiorno, attività produttive e fondi europei
Vincenzo Sorriento: giustizia e lavoro
Francesca Contino: politiche giovanili
Berardino Zoina: rapporti con la scuola
Augusto Nuzzolo: sicurezza, legalità e anticamorra
Rosa Iandioro: formazione politica
Roberta Santaniello: ambiente, edilizia pubblica e green economy
Valerio Pisaniello: enti locali

mercoledì 8 luglio 2009

I Festa Nazionale dei Giovani Democratici - 8/12 Luglio 2009, Fattorie di Marinella - Sarzana (Sp)


lunedì 29 giugno 2009

I Congresso dei Giovani Democratici : Giuseppe Mercurio eletto Segretario Provinciale

28.06.2009

Si è tenuto nella giornata di oggi il I congresso dei giovani democratici della provincia di Avellino che ha visto l’elezione per acclamazione di Giuseppe Mercurio segretario provinciale dei giovani democratici irpini.

Bella presenza giovanile stamane al Viva Hotel per la celebrazione del primo congresso dei giovani democratici in Provincia di Avellino. A presenziare l’assise il segretario regionale dei giovani democratici Michele Grimaldi insieme ai dirigenti regionali irpini della giovanile Saverio Lucido, Alessandro Nicotera e Giovanni Di Gennaro.

I lavori del congresso sono iniziati alle ore 10.00 con i primi interventi dei giovani del partito democratico ai quali ha fatto seguito il saluto e gli auguri di buon lavoro del sindaco Galasso, del segretario provinciale Franco Vittoria e del sen. Enzo De Luca.

L’assise e proseguita con innumerevoli interventi da parte dei tanti giovani che non si sono limitati solo alle analisi su cosa dovesse essere il movimento giovanile, ma affrontando soprattutto i temi caldi, quali il lavoro, la formazione universitaria ma più in generale le condizioni socio economiche del paese e del l’Irpinia.

Alle 12.20 il segretario regionale Grimaldi, vistosi pervenire un’unica candidatura, ha chiesto di passare alla acclamazione del nuovo e primo segretario del movimento giovanile del partito democratico, Giuseppe Mercurio.

Alla iniziativa, in qualità di spettatori hanno partecipato molti dirigenti provinciali, tra i quali, Luigi Famiglietti, Valentina Paris, Toni Ricciardi, Lello De Stefano, Lara Lanni i quali hanno espresso vivo compiacimento per la qualità degli interventi susseguitesi, ma soprattutto per l’alto senso di responsabilità dimostrato dai giovani democratici, i quali autonomamente e unitariamente hanno scelto la composizione e la propria struttura organizzativa da darsi.

L’intervento conclusivo, come da prassi, al nuovo segretario provinciale dei giovani democratici Giuseppe Mercurio il quale ha ringraziato tutti per la fiducia accordatagli, sottolineando come non si sia eletto un segretario ma una squadra, un gruppo di giovani che sarà sì al servizio del partito, ma che contestualmente avrà autonomia decisionale e comportamentale, avendo però come principio cardine sempre il bene del partito e vivendo l’impegno politico come servizio. Inoltre, Mercurio ha letto la squadra operativa che sarà composta da: Marcello Rocco (vicesegretario), Vincenzo Sorriento, Mariano Franzese, Adriano Maselli, Emanuela Auriemma (organizzazione), Berardino Zoina, Rosa Iandolo, Roberta Santaniello, Gennaro Zollo, Sabrina Polcari, Augusto Nuzzolo, Valerio Pisaniello. Inoltre, nei prossimi giorni verrà composto l’organo di guida politica (direzione) che sarà composto da 40 componenti, tenendo presente per la composizione le rappresentanze territoriali, ed inoltre verranno affidate le deleghe ai capidipartimento. Infine, Carmen Sarno sarà la presidente della direzione provinciale.

martedì 17 marzo 2009

Sapere per tutti

Come recita la nostra costituzione, dobbiamo dare ad ognuno le stesse opportunità di accedere ad ogni livello della formazione. È necessario immaginare un sapere aperto a tutti e per tutti e di conseguenza bisogna guardare alla scuola, all’università e alla ricerca come l’unica via concreata per la crescita del Paese.

Il sapere, quindi, è il vero investimento che in questo momento può rappresentare una “exit strategy” per la crisi.

In questo workshop parleremo di un nuovo welfare studentesco, che sappia garantire a tutti la libertà di scegliere autonomamente il proprio percorso formativo, e di una formazione permanente, che sia in grado di accompagnare ognuno di noi lungo tutto l’arco della propria vita.

Come Giovani Democratici iniziamo a trattare questi due temi fondamentali per il rilancio del nostro sistema scolastico e delle nostre comunità accademiche; due temi, che risultano essere di vitale importanza per la crescita e l’innovazione socio - economico - culturale dei nostri territori e del nostro Paese.

Welfare e lavoro in tempo di crisi:il modello sociale europeo

Il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro e dei sistemi di welfare si intreccia inestricabilmente con la crisi economica. Una crisi che, nata finanziaria, divenuta economica, rischia di diventare esistenziale, una sorta di modus vivendi che tutto permea, ma che tutto distrugge.
La crisi può essere vissuta non come una maledizione ma come un'occasione per riavviare il sistema per riformarlo su nuove basi, su nuove determinanti etiche, economiche e politiche.
Ma le nuove determinanti non possono che stravolgere quello che finora è stato il paradigma delle politiche economiche e sociali dell'ultimo trentennio.
La fine dell'ideologia liberista del mercato come valore assoluto, la fine della finanza creativa sganciata dal lavoro e dalla concreta creazione di ricchezza impongono l'elaborazione di un nuovo paradigma. Il PD ha bisogno di far sue contemporaneamente due bandiere. Una della lotta alla precarietà e una non meno importante della riforma radicale di un mondo del lavoro sempre più duale. L'Europa, per i governi conservatori fonte di ispirazione a fasi alterne, può essere la soluzione, con gli strumenti e le tutele già utilizzati in alcuni paesi. Può essere la dimostrazione di come democrazia e welfare state siano sistemi interpenetranti. E allora perchè non ripartire dal modello sociale europeo?

Una rivoluzione energetica per uscire dalla crisi

Per uscire dalla crisi è necessario individuare i settori strategici sui quali investire e proporre agli italiani una vera e propria “Exit Strategy”. I Giovani Democratici ritengono che uno dei volani della ripresa economica possa essere una forte politica di investimento e programmazione pubblica tesa a realizzare nel nostro paese una vera e propria “rivoluzione energetica”.

Se si analizza la bolletta energetica dell’Italia si scopre che Il 42% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto dal petrolio, il 36% dal gas naturale, l’8% del carbone, il 7% da tutte le energie rinnovabili e il 5% dall’importazione di energia elettrica.

Questo sistema espone l’economia italiana a forti rischi, il costo dell’energia è direttamente dipendente dall’andamento del petrolio e gran parte delle risorse utilizzate sono importate dall’estero. Anche per queste ragioni il costo dell’energia per le imprese e per i cittadini in Italia è nettamente superiore alla media dei paesi europei.

Un cambiamento radicale della politica energetica italiana, finalizzato all’indipendenza energetica nazionale e al ridimensionamento del ruolo svolto dagli idrocarburi, permetterebbe all’Italia di progettare serenamente il proprio futuro creando benefici immediati nel presente attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, i cosiddetti “green jobs”, e di nuove opportunità economiche ed industriali.

Il ritorno al Nucleare proposto dall’attuale governo costituisce solo apparentemente una soluzione al problema energetico. Cominciare a costruire centrali con soldi pubblici sottrarrebbe inevitabilmente le risorse necessarie a cambiare oggi la politica energetica nazionale, mantenendo immutato nei prossimi anni il desolante quadro attuale e dando il colpo di grazia alla prospettiva di un superamento dei monopoli esistenti e dell’affermazione un sistema libero e aperto alla competizione fra diversi soggetti che concorrono alla produzione e alla distribuzione di energia.

Il gruppo di lavoro si propone di approfondire le opportunità offerte da una “rivoluzione energetica nazionale” sotto il profilo economico, occupazionale ed ambientale superando il dibattito ideologico e promuovendo un confronto oggettivo sul rapporto costi e benefici offerto dalle diverse fonti di energia, dalle rinnovabili al nucleare.

Sarà presentata una breve relazione sulla situazione italiana, le reali opportunità offerte dalle diverse fonti energetiche e un rapido confronto fra le politiche energetiche adottate in questi mesi nei principali paesi ( Dai provvedimenti contenuti nelllo “stimulus plan” di Obama alla politica nucleare di Sarkozy in Francia e alla conversione alle “energie verdi” in Spagna e Germania).

Dopo gli interventi dei relatori si aprirà il dibattito interno finalizzato ad individuare proposte di azione locale e nazionale tese a promuovere in Italia una nuova politica energetica.

Relatori:

Ermete Realacci
Onorevole, Responsabile Dipartimento Ambiente del Partito Democratico

Flavio Morini
Sindaco di Scansano, Responsabile Consulta Ambiente dell’Anci

Programma Exit Strategy - Assemblea Nazionale Giovani Democratici

Exit strategy. Cambiare il paese per uscire dalla crisi La seconda assemblea nazionale dei Giovani democratici si terrà domenica 15 marzo alla nuova Fiera di Milano (Rho) e avrà il seguente ordine dei lavori.

PROGRAMMA:

h 11,00
Apertura lavori
- Saluto Maurizio Martina (Segretario regionale Pd Lombardia)
- Saluto Filippo Penati (Candidato Presidente provincia di Milano)

h 11,30
Relazione introduttiva Fausto Raciti (Segretario nazionale Giovani democratici)

h 12,30
Intervento Dario Franceschini (Segretario nazionale Partito democratico)

h 13,30
Inizio gruppi di lavoro
- Welfare e lavoro in tempo di crisi:il modello sociale europeo
- Una rivoluzione energetica per uscire dalla crisi
- Sapere

h 16,30
Seduta plenaria e relazione gruppi di lavoro

h 17,30
Votazioni direzione nazionale e chiusura lavori

lunedì 2 marzo 2009

irpinia. è già domani

Il blog della conferenza programmatica del Partito Democratico della provincia di Avellino.La conferenza programmatica si terrà venerdì 6/3/09 e sabato 7/3/09 presso l'Hotel de la Ville ad Avellino.Per info. tel 0825-782522

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S.Angelo del L. - I giovani del PD contro la chiusura del Criscuoli

Il Presidio ospedaliero “G. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi è oramai prossimo alla chiusura!

“A mezzo fax” il Direttore Sanitario Aziendale Rosario Tarzia e il Direttore Generale dell’Asl Av/1 Luigi Giordano, comunicano la chiusura dei reparti di ginecologia ostetricia e pediatria del nosocomio santangiolese. Queste le direttive del nuovo piano ospedaliero attuato per rientrare dal deficit di bilancio della sanità, dando inizio di fatto, ad un lento depauperamento della struttura sanitaria alto irpina. Oltre alla soppressione dei reparti di cui sopra, le stesse direttive sanciscono il trasferimento presso la struttura di Ariano Irpino dei due ortopedici che attualmente prestano servizio al Criscuoli, cancellando il supporto fondamentale per l’unità di chirurgia, ma soprattutto per il servizio di pronto soccorso. Se il parametro analizzato per la soppressione del reparto di ginecologia è stato il numero dei parti, stessa misura non è stata utilizzata per le prestazioni di ortopedia nell’unità di pronto soccorso, dove il 70% delle prestazioni necessita dell’intervento dell’ortopedico. Il declassamento in atto innesca un meccanismo di depauperamento a catena, che indebolisce a poco a poco la capacità di un presidio di essere considerato tale. Così, scompare lo Stato in Alta Irpinia. Così 70.000 persone, contribuenti italiani, vengono cancellati e derubati di un loro fondamentale diritto: il diritto alla salute.

Ignorando la popolazione irpina, martoriando il nostro territorio e chiudendo un ospedale che certamente non rappresenta una spesa irrazionale o la causa principale di sperpero di danaro pubblico si decide di risanare il debito pubblico della sanità. Come per la discarica di Andretta, paese mortificato finanche dallo scioglimento dell’amministrazione comunale in uno dei momenti più critici per la popolazione, così per Sant’Angelo ed anche per Bisaccia si attua un vero e proprio attentato alla esistenza di queste terre.

Chiediamo il rispetto dei principi sanciti nell’art. 32 della costituzione italiana con cui si garantisce a tutti il diritto alla salute minima e la non soppressione delle emergenze territoriali. La concezione di “ospedale territoriale” non può essere applicata ai nostri territori, a causa della morfologia del territorio, delle condizioni climatiche e di una viabilità non di certo di semplice percorrenza, per cui si nega di fatto alla popolazione di questo territorio, di godere di un diritto.

Il Criscuoli occupa inoltre una posizione geografica baricentrica per quel particolare territorio, e la decimazione dei suoi reparti, provocherà inevitabilmente l’accrescere delle utenze degli ospedali di Avellino ed Ariano Irpino con i disagi che ciò comporta.

Sopprimere l’emergenza materno-infantile nega al cittadino un diritto fondamentale e avvia alla chiusura totale anche dell’emergenza in Alta Irpinia.

In quanto giovani democratici irpini palesiamo le nostre perplessità nei confronti dei criteri che hanno dato via alle azioni del governo centrale e della regione Campania. La nostra è una protesta libera e pacifica che vuole sensibilizzare le coscienze nel prendere atto che i provvedimenti attuati ed in via di attuazione in Irpinia sono la palese dimostrazione di una mortificazione territoriale grave che non può passare inosservata.

Abbiamo a cuore le sorti del nostro partito, e condividiamo totalmente la linea politica condotta finora dal segretario provinciale nel momento in cui abbraccia l’idea di aprire una “vertenza Irpinia” con la regione - vertenza che deve vedere l’Irpinia stessa pezzo consistente delle scelte regionali. Proponiamo, inoltre, le nostre progettualità e la nostra concezione della politica: una rinascita della stessa attraverso un nuovo percorso basato su un ricambio generazionale, su una “rivoluzione” democratica costruita dal basso, un abbandono netto del vecchio sistema politico di stampo familista e clientelare. Da irpini, e allo stesso tempo da irpini democratici, non possiamo non sottolineare un malessere nei confronti di un livello gestionale regionale troppo lontano dai nostri territori.

Assistere alle azioni politiche del Governo regionale che non tutela una parte di territorio come il nostro è ingiustificabile ed inaccettabile. L’Irpinia non può essere considerata terra di nessuno poiché è terra di cittadini onesti atti non a manifestazioni eclatanti e violente, che hanno a cuore il benessere del proprio territorio e che, come tutti gli altri cittadini della Campania, hanno e difendono i loro stessi diritti. Il diritto alla Salute, un diritto che nelle zone interne dell’Irpinia si cerca di minare con la costruzione di discariche nei luoghi produttivi della provincia e con la soppressione dei servizi sanitari essenziali.

Le ASL Napoletane, per anni con un bilancio passivo, hanno portato ad un sistema sanitario campano degenere e senza regole, basato su consulenze e convenzioni stipulate dalla sanità regionale.

Errori gravi commessi in passato e altri in via di determinazione non possono affossare il desiderio, che accomuna noi democratici irpini, di costruire un nuovo modello di gestione nella nostra regione. Per troppo tempo siamo stati in silenzio e il nostro silenzio non può più rispecchiarsi nella voce di chi non ha saputo proteggerci. E’ dunque giunto il momento di farci sentire, di alzare la voce.

I giovani del PD della provincia di Avellino, con questo documento vogliono prendere le distanze dai vertici regionali del proprio partito e difendere quello che è un diritto inviolabile per il cittadino: il diritto alla salute. Il divario di programmazione politica fra la giunta regionale e quello che rappresenta la nostra idea di costruire il futuro in Irpinia è netto. Un disegno di desertificazione della nostra provincia, sia esso costruito in buona o in mala fede, né lo accettiamo né tanto meno possiamo condividerlo. La costruzione di una discarica come quella di Pero Spaccone e la chiusura del presidio ospedaliero “G. Criscuoli” di Sant’Angelo rappresentano l’inizio di una desertificazione della nostra provincia e ciò non può essere accettato.

Prima che giovani politici del PD Irpino, siamo cittadini che amano la propria terra e che la difenderanno a tutti i costi. E partendo da qui, chiediamo che a questo appello si uniscano tutti, amministratori, politici e cittadini, per aiutare un territorio che non può essere sfruttato e danneggiato per l’ennesima volta.

Il diritto alla salute non può divenire merce di scambio delle dinamiche aziendali e politiche o di interessi personali e clientelari. La vita di un uomo, anche di uno solo, non può rappresentare un capitolo di bilancio aziendale o un bacino di utenza elettorale.

ARTICOLO 32 della Costituzione della Repubblica Italiana:

LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELL’INDIVIDUO ED INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’ E GARANTISCE CURE GRATUITE AGLI ANDIGENTI. LA LEGGE NON PUO’ IN NESSUN CASO VIOLARE I LIMITI IMPOSTI DAL RISPETTO DELLA PERSONA UMANA”.

martedì 24 febbraio 2009

Franco Vittoria all'Assemblea Nazionale del PD

lunedì 16 febbraio 2009

Uscire dalla crisi. 16 miliardi per 7 obiettivi : La manovra anticiclica da un punto di PIL proposta del Governo ombra

immagine documento














Pubblichiamo le proposte presentate dal Partito Democratico al Tempio di Adriano a Roma contro la crisi economica.
Questa è una sintesi della vera manovra che servirebbe all'Italia e che il governo da troppi mesi tarda a proporre. Il testo completo è pubblicato sempre sul sito del PD

Il Pd propone una manovra anticiclica per 16 miliardi di euro, circa un punto di Pil, che si articola intorno a sette obiettivi principali:

1. Sistema universale di ammortizzatori sociali

essenziale strumento di protezione sociale e di tutela della vita stessa delle piccole imprese. Il Pd propone alcune misure immediate e in prospettiva la realizzazione di un’organica riforma degli ammortizzatori sociali di tipo europeo.

Nell'immediato:

a) l'introduzione di una misura temporanea di sostegno al reddito dei precari e degli altri lavoratori che perdono il lavoro e sono sprovvisti di copertura assicurativa, da associare ad attività di formazione e programmi di reinserimento lavorativo;

b) l'innalzamento della copertura Cassa integrazione ordinaria e straordinaria (CIG e CIGS) per proteggere dalle crisi, insieme ai lavoratori, anche le piccole imprese, che solo così possono sopravvivere e non creare ulteriore disoccupazione;

c) la sospensione del pagamento delle rate del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione di residenza per i lavoratori che perdono il posto di lavoro.

In prospettiva, va realizzata una organica riforma del sistema degli ammortizzatori sociali in modo da arrivare all’istituzione di un sussidio unico di disoccupazione, di cui possa beneficiare chiunque perde il proprio posto di lavoro, inclusi i precari, a prescindere quindi dal tipo di contratto, dal settore e dalla dimensione dell’impresa nella quale veniva svolta l’attività lavorativa, con l’unica condizione dell’impegno alla riqualificazione e ad accettare offerte di lavoro.

2. Aumento del potere d’acquisto delle famiglie

con una riduzione della pressione fiscale sui redditi medio-bassi. Aumento delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, autonomo e da pensione, a partire dai redditi e dalle pensioni più basse, per dare, attraverso questa via, alla fine della legislatura, 100 euro in più al mese per i redditi fino a 30.000 euro l’anno. L'intervento, alternativo al bonus famiglia e alla social card, viene erogato anche ai contribuenti incapienti attraverso trasferimenti.

3. Promozione di nuova occupazione femminile:

meno costi per l'impresa che assume una donna; meno tasse sul reddito da lavoro delle donne; sostegno all’imprenditoria femminile, anche attraverso il microcredito; accompagnamento degli interventi fiscali con politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e con il potenziamento di servizi di cura per la famiglia (asili nido, assistenza anziani non autosufficienti, ecc).

4. Green economy

per rilanciare la nostra economia rendendola più competitiva, per attivare fra nuovi lavori e riqualificazione (o almeno “salvataggio”) di quelli esistenti, un milione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni e rispettare gli impegni presi a livello europeo.

Il Pd propone una serie di interventi, tra i quali un piano di riqualificazione degli edifici pubblici; rendere permanenti le agevolazioni fiscali del 55% per gli interventi di efficienza energetica delle abitazioni e degli edifici privati, costruzione di 100.000 nuovi alloggi, tra edilizia pubblica e canone agevolato, a bassissimo consumo energetico; incentivi per la rottamazione delle auto vincolati all’acquisto di auto a basse emissioni e bassi consumi e sostegno alla ricerca e all’innovazione dell’industria automobilistica per le auto ecologiche del futuro; favorire investimenti pubblici per il rinnovo del parco mezzi con acquisto di autobus a metano e avviare un piano di 1.000 treni per i pendolari, con 300 milioni di euro all’anno per cinque anni; ecoincentivi per l’acquisto di elettrodomestici a basso consumo; raddoppiare nei prossimi dieci anni l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e favorire lo sviluppo di una industria nazionale del settore, rafforzando Industria 2015 e promuovendo nuove imprese che producano impianti, tecnologie, pannelli solari, nuovi materiali per l’edilizia; semplificare e dare certezza alle regole, ad esempio, nelle procedure di autorizzazione e nei regolamenti edilizi dei comuni; promuovere una politica agricola organica e favorire le imprese e le economie che puntano sul turismo di qualità, sui prodotti agricoli legati al territorio, alla manifattura italiana; incentivare il riciclo dei rifiuti e l’industria ad esso collegata: un incremento del 15% in dieci anni rispetto ai livelli attuali rappresenterebbe il 18% dell’obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni di CO2 e significherebbe far scendere i consumi energetici di 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

5. Aumento degli investimenti pubblici in infrastrutture

con priorità alle opere immediatamente cantierabili dei Comuni, a questo scopo parzialmente liberati dal vincolo del Patto di Stabilità Interno; si potrebbe così far partire entro il mese di giugno un programma di piccole e medie opere immediatamente cantierabili, ora bloccate dalla legge 133/2008, e avviare in tempi contenuti un piano straordinario di riqualificazione degli edifici pubblici, scuole soprattutto, per migliorare l’efficienza energetica e la messa in sicurezza.

Vanno inoltre ripristinate le risorse sottratte agli investimenti nel Mezzogiorno, in particolare al Fondo per le Aree Sottoutilizzate.

6. Sostegno alle imprese sia rafforzando Confidi, sia garantendo il regolare e tempestivo pagamento delle pubbliche amministrazioni, sia ripristinando l'automatismo dei crediti d'imposta per la ricerca, gli investimenti, le ristrutturazioni; in particolare il Pd propone di accelerare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese fino a 250 dipendenti attraverso il ricorso, nei limiti di 3 miliardi di euro per il 2009, alle risorse della gestione separata della Cassa Depositi e Prestiti; di potenziare le contro-garanzie per i Confidi - fino a triplicarne l'attuale capacità - di tutte le categorie del lavoro autonomo e delle piccole imprese, anche attraverso l’intervento della SACE; di dare attuazione alle misure previste nei decreti per la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell'erogazione del credito alle imprese ed alle famiglie approvati all’inizio di ottobre 2008, ma rimasti inapplicati per l’assenza a tutt’oggi dei regolamenti attuativi, in particolare per la garanzia della raccolta bancaria a medio termine e a garanzia del rischio di credito.

Il Pd propone inoltre una serie di interventi fiscali per il lavoro autonomo e le imprese. Tra questi, il potenziamento del forfettone fiscale: per lavoratori autonomi, piccoli imprenditori e professionisti innalzamento del limite di fatturato a 70.000 euro l'anno e del limite di spesa per la disponibilità di beni strumentali a 45.000 euro nel triennio (circa 2 milioni di soggetti potenzialmente interessati, per i quali si elimina l'Iva, l'Irpef, l'Irap e gli studi di settore e si applica un'imposta sostitutiva complessiva del 20%); la riduzione della ritenuta d'acconto applicata sui ricavi dei professionisti (dal 20 al 10%) per evitare ricorrenti crediti fiscali, soprattutto per i professionisti più giovani; per il biennio 2009-2010; l’introduzione di un moltiplicatore pari a 2 per la deducibilità degli oneri finanziari derivanti dagli investimenti produttivi effettuati nel biennio 2007-2008, aggiuntivi rispetto alla media del triennio precedente; l'azzeramento per il biennio 2009-2010 dell'imposta sostitutiva sul reddito, attualmente prevista al 27,5%, per le ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria per la parte di reddito re-investita in azienda; la sospensione del tetto alla deducibilità degli interessi passivi per il biennio 2009-2010 per i soggetti Ires.

7. Difesa e valorizzazione del made in Italy,

con la ricerca e con l’innovazione ma anche tutelando marchi e denominazioni e contrastando il dumping sociale e lo sfruttamento del lavoro minorile.

Alla manovra anticiclica, con misure di immediato sostegno all’economia, devono essere unite riforme strutturali che accrescano il PIL potenziale e dunque riforme per la regolazione concorrenziale dei mercati (dalle banche alle assicurazioni, dalle professioni ai servizi pubblici locali, fino all'energia), in modo da mettere il paese in condizione di correre, quando la crisi internazionale sarà superata.

Insieme a queste, va tutelato come bene assoluto il merito di credito del paese e quindi la stabilità finanziaria. La riduzione della spesa corrente, attraverso una spending review sulla quale fondare una sistematica operazione di benchmark che faccia emergere le migliori pratiche in modo che verso esse convergano tutti i segmenti della pubblica amministrazione; il controllo delle entrate attraverso una intelligente lotta all’evasione fiscale; la valorizzazione dell'ingente patrimonio pubblico, per ottenere che si trasformi da fonte di costo a fonte di reddito sono essenziali per garantire la stabilità di medio periodo della finanza pubblica.

Insieme a queste va poi realizzata la riorganizzazione della spesa per acquisto di beni e servizi, delle amministrazioni centrali e di ciascuna amministrazione regionale; la digitalizzazione "forzata" di tutta la Pubblica Amministrazione; l'accorpamento, in due anni, di tutti gli uffici periferici dello Stato centrale. Questo insieme di attività - da realizzare attraverso innovazioni legislative e, soprattutto, amministrative - è in grado di realizzare obiettivi di risparmio crescenti nel tempo (dopo due anni, un punto di PIL).

Già nel 2009, il costo delle misure anticicliche proposte è coperto, per la metà, da maggiori entrate legate all’innalzamento del Pil, dal riavvio delle politiche antievasione, dall’assorbimento nell’ambito dell’intervento generalizzato delle risorse dedicate al bonus famiglia e alla social card, dai primi risparmi dovuti all’attivazione delle centrale unica per gli acquisti. Possibili risparmi in conto interessi, da valutare in sede di assestamento del Bilancio dello Stato a Luglio 2009, dovrebbero essere utilizzati per migliorare la copertura. L’indebitamento ed il debito aggiuntivo previsto per il 2009 viene più che compensato nel corso del 2010 e 2011, grazie al venir meno degli effetti delle misure di carattere temporaneo, al recupero di risorse dall'evasione, al risparmio di spesa e, soprattutto, alla maggiore crescita conseguente alle riforme strutturali proposte.

Più Europa: nella gestione del debito pubblico, per le infrastrutture, per la vigilanza sul sistema del credito

Proprio mentre il modello europeo - con la sua economia sociale di mercato – viene assunto a riferimento in altre aree dell'economia globale, l'Unione Europea fatica a ritrovare slancio e si fanno più seri i rischi di scivolamento verso interventi protezionistici.

Il PD sostiene tre precise proposte:

  1. coordinamento, anche costituendo un'apposita Agenzia europea, della gestione delle emissioni di titoli del debito pubblico dei Paesi dell'Eurogruppo;
  2. finanziamento dei progetti infrastrutturali con emissione di eurobonds sul merito di credito dell'Unione;
  3. affidamento alla BCE del coordinamento della regolazione e della vigilanza sul sistema del credito, ormai perfettamente integrato a dimensione europea.