La crisi può essere vissuta non come una maledizione ma come un'occasione per riavviare il sistema per riformarlo su nuove basi, su nuove determinanti etiche, economiche e politiche.
Ma le nuove determinanti non possono che stravolgere quello che finora è stato il paradigma delle politiche economiche e sociali dell'ultimo trentennio.
La fine dell'ideologia liberista del mercato come valore assoluto, la fine della finanza creativa sganciata dal lavoro e dalla concreta creazione di ricchezza impongono l'elaborazione di un nuovo paradigma. Il PD ha bisogno di far sue contemporaneamente due bandiere. Una della lotta alla precarietà e una non meno importante della riforma radicale di un mondo del lavoro sempre più duale. L'Europa, per i governi conservatori fonte di ispirazione a fasi alterne, può essere la soluzione, con gli strumenti e le tutele già utilizzati in alcuni paesi. Può essere la dimostrazione di come democrazia e welfare state siano sistemi interpenetranti. E allora perchè non ripartire dal modello sociale europeo?
Ma le nuove determinanti non possono che stravolgere quello che finora è stato il paradigma delle politiche economiche e sociali dell'ultimo trentennio.
La fine dell'ideologia liberista del mercato come valore assoluto, la fine della finanza creativa sganciata dal lavoro e dalla concreta creazione di ricchezza impongono l'elaborazione di un nuovo paradigma. Il PD ha bisogno di far sue contemporaneamente due bandiere. Una della lotta alla precarietà e una non meno importante della riforma radicale di un mondo del lavoro sempre più duale. L'Europa, per i governi conservatori fonte di ispirazione a fasi alterne, può essere la soluzione, con gli strumenti e le tutele già utilizzati in alcuni paesi. Può essere la dimostrazione di come democrazia e welfare state siano sistemi interpenetranti. E allora perchè non ripartire dal modello sociale europeo?
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