martedì 17 marzo 2009

Una rivoluzione energetica per uscire dalla crisi

Per uscire dalla crisi è necessario individuare i settori strategici sui quali investire e proporre agli italiani una vera e propria “Exit Strategy”. I Giovani Democratici ritengono che uno dei volani della ripresa economica possa essere una forte politica di investimento e programmazione pubblica tesa a realizzare nel nostro paese una vera e propria “rivoluzione energetica”.

Se si analizza la bolletta energetica dell’Italia si scopre che Il 42% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto dal petrolio, il 36% dal gas naturale, l’8% del carbone, il 7% da tutte le energie rinnovabili e il 5% dall’importazione di energia elettrica.

Questo sistema espone l’economia italiana a forti rischi, il costo dell’energia è direttamente dipendente dall’andamento del petrolio e gran parte delle risorse utilizzate sono importate dall’estero. Anche per queste ragioni il costo dell’energia per le imprese e per i cittadini in Italia è nettamente superiore alla media dei paesi europei.

Un cambiamento radicale della politica energetica italiana, finalizzato all’indipendenza energetica nazionale e al ridimensionamento del ruolo svolto dagli idrocarburi, permetterebbe all’Italia di progettare serenamente il proprio futuro creando benefici immediati nel presente attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, i cosiddetti “green jobs”, e di nuove opportunità economiche ed industriali.

Il ritorno al Nucleare proposto dall’attuale governo costituisce solo apparentemente una soluzione al problema energetico. Cominciare a costruire centrali con soldi pubblici sottrarrebbe inevitabilmente le risorse necessarie a cambiare oggi la politica energetica nazionale, mantenendo immutato nei prossimi anni il desolante quadro attuale e dando il colpo di grazia alla prospettiva di un superamento dei monopoli esistenti e dell’affermazione un sistema libero e aperto alla competizione fra diversi soggetti che concorrono alla produzione e alla distribuzione di energia.

Il gruppo di lavoro si propone di approfondire le opportunità offerte da una “rivoluzione energetica nazionale” sotto il profilo economico, occupazionale ed ambientale superando il dibattito ideologico e promuovendo un confronto oggettivo sul rapporto costi e benefici offerto dalle diverse fonti di energia, dalle rinnovabili al nucleare.

Sarà presentata una breve relazione sulla situazione italiana, le reali opportunità offerte dalle diverse fonti energetiche e un rapido confronto fra le politiche energetiche adottate in questi mesi nei principali paesi ( Dai provvedimenti contenuti nelllo “stimulus plan” di Obama alla politica nucleare di Sarkozy in Francia e alla conversione alle “energie verdi” in Spagna e Germania).

Dopo gli interventi dei relatori si aprirà il dibattito interno finalizzato ad individuare proposte di azione locale e nazionale tese a promuovere in Italia una nuova politica energetica.

Relatori:

Ermete Realacci
Onorevole, Responsabile Dipartimento Ambiente del Partito Democratico

Flavio Morini
Sindaco di Scansano, Responsabile Consulta Ambiente dell’Anci

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