domenica 28 dicembre 2008

Avellino - L’anno che verrà di Pino Galasso…

"Ho un sassolino nella scarpa ahi
che mi fa tanto tanto male ahi
batto il piede in su batto il piede in giù giro, mi rigiro sembro Belzebù"

Così cantava Nicola Arigliano e così 'canta' anche Pino Galasso in occasione del consueto scambio di auguri a Palazzo di Città. Glissando su ogni convenevole, il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti i consiglieri comunali che nel corso del 2008 lo hanno sostenuto. “Un grazie a loro, ma non per esser il legame che hanno mostrato al sindaco, ma alla città e a tutta l’amministrazione”. Galasso, nella sua pacatezza e mai perdendo il sorriso, ha fugato ogni dubbio anche per quanto riguarda la sua prossima avventura elettorale: “Io mi ricandido. Dopo cinque anni di lavoro intenso mi sembra doveroso e non perché lo prevede lo Statuto. Sono pronto alle primarie e al confronto con gli elettori, nessuno me lo vieta. I prossimi cinque anni di amministrazione saranno quelli della raccolta dei frutti seminati durante questa legislatura. Sarà meno difficile fare il sindaco per chiunque dovesse sedere su questa poltrona. I nove mesi di commissariamento hanno lasciato Avellino allo stallo. Abbiamo recuperato un gap che relegava la nostra città in basso, ci siamo esposti alle critiche ed ai suggerimenti facendo gioco di squadra con cittadini, autorità laiche e religiose. L’anno che si sta concludendo è stato aperto dalla scissione politica, dall’azzeramento della Giunta e da altri scossoni che ci hanno messo a repentaglio. Ancora una volta ringrazio i partiti della coalizione per l’alto senso di responsabilità adottato”. Un monito a quanti, durante questo 2008, hanno delegittimato la sua figura di uomo e di sindaco: “La questione morale c’è da tempo, da quando mi sono insediato a Piazza del Popolo. Questo chiacchiericcio contro la mia persona lo trovo sintomo di cattiva educazione. Adesso basta. Mi sono sentito offeso dapprima come uomo e poi come amministratore di questa città. Chi ha qualcosa da ridire lo faccia in Procura. Da oggi, anche io non sarò più disponibile alle parole e risponderò con fatti concreti. Io non ho nulla da temere”. Poi la lunga carrellata sui 56 cantieri inaugurati durante la gestione Galasso e su quanto di buono è stato prodotto per i cittadini e per i lavoratori precari. Su tutti Corso Vittorio Emanuele e Global Service. “Abbiamo inculcato negli avellinesi una nuova cultura della città da vivere senza l’uso delle auto. La trasformazione del Corso è evidente a tutti e ci ha permesso di conquistare anche dei visitatori fuori provincia. I lavori dell’ultimo tratto saranno terminati a gennaio ed impreziositi da un arredo di pregiata qualità. Per questo step successivo attendiamo anche la riqualificazione delle strade collaterali al Corso”. Global Service. La nascita dell’azienda pubblica per la gestione di servizi comunali sarà operativa a partire dal gennaio 2009, mese in cui Galasso nominerà anche l’amministratore delegato e partiranno le prime 46 assunzioni. Nota a parte per Teatro, Castello e piazza Kennedy. Anche in questo caso Galasso non risparmia nessuno e procede per ordine fornendo delle spiegazioni a quanti lo hanno ripetutamente attaccato in questi dodici mesi. Teatro Carlo Gesualdo: “L’amministrazione non ha compiuto nessun passo indietro rispetto agli impegni assunti. Quando l’ex assessore Barile pensò di realizzare una fondazione, il bilancio del Teatro era in rosso. Nonostante avessimo dato una nuova veste giuridica, la normativa del 2006 ci ha messo davanti alla ripianificazione dei debiti. Ma la situazione sta cambiando ce lo dicono i numeri sia per quanto riguarda gli incassi che per il pubblico”. Castello e scala: “Non tollero più che si metta bocca su quanto stiamo realizzando. Il Comune lavora in sintonia con la Soprintendenza. Quello che la città vede è solo lo scheletro della progettazione finale. Bisogna attendere per vedere il risultato”. Piazza Kennedy: “Bisogna aspettare il lavoro finito. I piloni di cemento che serviranno da base alla copertura di glicini renderanno la piazza uno spazio accogliente e da vivere”. Sorvolando sui benefici del Piano Strategico, Fondi Europa Più, Galasso è poi passato, con una giusta dose d’orgoglio, ad illustrare importanti traguardi raggiunti: la consegna della Casina del Principe, la messa in sicurezza dello stadio Partenio, il rifacimento Pala Del Mauro. “Lo sport avellinese ci ha regalato molte soddisfazioni. Il basket ci ha regalato la Coppa Italia, l’Avellino calcio sta tentando una missione possibile. Anche a loro vanno i miei più cari auguri”. Il 2009 sarà l’anno del recupero dell’area seminario – di cui partirà lo screening del sottosuolo – del completamento degli alloggi comunali anche attraverso la manutenzione e la riqualificazione di rione San Tommaso, via Francesco Tedesco, Parco Castagno e Quattrograne ovest, del recupero dell’area della Dogana e della metropolitana leggera “…che non deturperà l’immagine della città”. Passaggio doveroso anche sulla raccolta differenziata e sul Giro d’Italia che quest’anno raggiunge la centesima edizione. “Nonostante un periodo di incertezza, oggi la raccolta si attesta al 60 per cento. Qualche intoppo lo registriamo per quanto riguarda il centro città, ma recupereremo”. Nota di colore per il Giro d’Italia: “La mia ambizione è quella di dare rilievo al centro città. Per noi sarà un’importante passerella a tre tappe dalla conclusione”. Fondo sulla prossima campagna elettorale: “Il mio mandato scade tra quattro mesi. A maggio saremo nel pieno della campagna elettorale e non è mio uso fare spot di propaganda esibendo quanto è stato fatto in questi lunghi cinque anni. Ma una cosa mi è dovuta: omaggiare la mia città. Grazie Avellino”.

Fonte:irpinianews

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